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Istituto di formazione riconosciuto dallo Stato (in Germania)

 

Le Costellazioni Hellinger® sciencia di Bert e Sophie Hellinger sono divulgati in tutto il mondo attraverso la Hellinger®schule e i loro docenti nei vari corsi di formazione al „Costellatore Hellinger sciencia®“. Tutti i seminari tenuti da Bert e Sophie Hellinger e della Hellinger®schule sono riconosciuti per la formazione.

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La critica

La critica  ha due facce, una amichevole e una ostile.  Il lato amichevole è benevolo. Vuole  servire l’altro e la sua causa e guarda nella stessa direzione  dell’altro. Entrambi vanno mano nella mano al servizio della pace. Insieme, conseguono qualcosa, a volte im modo dolroso, ma sempre con una visione aperta. Un bell’esempio di questo è quando vediam una madre o un padre che mostra a un figlio come qualche cosa funziona: consentono al figlio di provare qualche cosa, per esempio ad andare in bicicletta senza cadere.  Se il bambino riesce, entrambi sono felici, soprattutto il bambino. Alla fine, ogni processo di apprendimento ha successo in modo benevolo.
L’altro lato della critica lo sperimentiamo attraverso i cosiddetti “critici”.  I critici sminuiscono una situazione e coloro che agiscon in essa.  La loro critica  si trasforma in un’arma con la quale proiettano il giudizio su altri.  E’ al servizio della guerra, molte volte con armi affilate.  Anche se queste armi sono rivolte verso di noi, per mezzo loro noi possiamo e dobbiamo crescere. Noi e gli altri siamo sullo stesso livello. Se uno si arrende, ha perso. E l’altro vince, o, almeno, così sembra all’inizio. 
Ma spesso, chi si arrende lascia l’altro cadere nella sua stessa trappola. Per esempio, ignorandolo.  Facendo questo, egli costringe il critico a rinforzare la sua critica finché, rinforzandola, finisce per scavare la sua stessa tomba.
C’è anche un tipo benevolo di critica dall’esterno. Per esempio quando uno considera  entrambe le parti seriamente e stabilisce un rapporto equanime, senza prendere le parti di nessuno.  Come esterno alla situazione, lui serve entrambi gli altri mediante un’osservazione corretta e imparziale. Non insegue alcun obbiettivo, che, in realtà, va oltre  entrambi.  La sua critica è saggia, e, in ultima analisi, altruista. Lui/lei la suggerisce senza prendere le parti di nessuno.
Questo si applica soprattutto alla critica riguardo una società consolidata o un consolidato stile di vita. Per esempio: una religione, o una forma di stile di governo, democrazia o dinastia, o, ancora, un modello economico, come il capitalismo o il comunismo. La critica neutrale ci porta a riflettere senza schierarci. E’ al servizio della crescita interiore.
La domanda è: come facciamo ad acquisire questa indipendenza e forza interiore? La conseguiamo attraverso l’equidistanza  tra una parte e l’altra, con uno sguardo che va oltre entrambe. La critica rimane così altruista.